FLexGrass presenta la nuova generazione di filato biopolimerico BioGrass

L'evoluzione dei sistemi ibridi passa anche dai materiali. A TurfTech 2026, FLexGrass ha presentato Horizon Next-Gen Bio Turf e Vertix Bio Reinforcement, due applicazioni di filato biopolimerico BioGrass per il rinforzo dei campi sportivi in erba naturale.

Negli ultimi anni, lo sviluppo dei campi da calcio in erba ibrida si è concentrato principalmente sulle tecnologie di rinforzo del manto erboso, sulle modalità di installazione e sulla capacità delle superfici di rispondere alle esigenze del calcio professionistico.

Oggi, però, l'innovazione interessa anche un componente fondamentale, spesso poco visibile: la fibra utilizzata per rinforzare l'erba naturale.

È proprio da questo elemento che parte la nuova proposta di FLexGrass, presentata in occasione di TurfTech 2026: introdurre un filato biopolimerico nei sistemi ibridi Horizon e Vertix, mantenendone invariati i rispettivi principi di funzionamento.

 

BioGrass: il filato biopolimerico per i sistemi ibridi

La novità introdotta da FLexGrass non riguarda il principio di funzionamento dei due sistemi Horizon e Vertix, ma il materiale utilizzato per realizzare il rinforzo.

BioGrass è un filato a base di biopolimero sviluppato per applicazioni sportive, che viene integrato nelle due tecnologie ibride dell'azienda.

Il filato presenta una struttura composta da quattro filamenti piatti, riuniti in un unico elemento ritorto.

Le principali specifiche nominali del filato nuovo sono:

  • 4 filamenti per confezione;
  • 2.700 dtex per singolo filamento;
  • 10.800 dtex per la confezione a quattro filamenti;
  • larghezza del filato di 0,95 mm;
  • torsione Z, valore nominale 50.

Le specifiche riportano una tolleranza del ±10% e si riferiscono al materiale prima dell'installazione.

Ulteriori prove di filatura su un singolo filamento hanno rilevato valori di resistenza a rottura pari a 32,8 N e allungamento del 42,3%, con una tenacità di 0,16 N/tex.

 

Materiali bio-based e biodegradabili: quali sono le differenze?

Quando si parla di innovazione nei materiali per i campi sportivi, è importante distinguere due concetti spesso utilizzati come sinonimi: bio-based e biodegradabile.

Un materiale bio-based è realizzato interamente o parzialmente a partire da materie prime biologiche rinnovabili. Il termine descrive quindi l'origine della materia prima, non necessariamente il suo comportamento a fine vita.

Un materiale biodegradabile, invece, può essere trasformato dall'azione di microrganismi in sostanze quali anidride carbonica, acqua e biomassa, in condizioni ambientali specifiche.

Questo significa che un materiale di origine biologica non è automaticamente biodegradabile e che alcuni polimeri di origine fossile possono presentare proprietà biodegradabili.

Nel caso BioGrass, il filato biopolimerico è soggetto a biodegradazione naturale nel tempo, con conseguente variazione delle caratteristiche del materiale.

Per le applicazioni sportive, questa distinzione assume particolare importanza: il materiale deve essere studiato non soltanto per le caratteristiche iniziali, ma anche per la sua evoluzione durante il ciclo di utilizzo del campo.

 

Il futuro dei campi ibridi passa anche dai materiali

Horizon Next-Gen Bio Turf e Vertix Bio Reinforcement rappresentano un nuovo percorso di sviluppo per FLexGrass.

Le tecnologie di rinforzo orizzontale e verticale rimangono, ma si apre la possibilità di studiare materiali differenti da quelli tradizionalmente utilizzati nel settore.

Per approfondire i sistemi Horizon e Vertix o valutare una soluzione ibrida per il tuo impianto sportivo, contatta il team tecnico FLexGrass.

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Le realizzazioni FLexGrass comprendono la costruzione di nuovi campi sportivi e la riqualificazione di impianti esistenti.

Gli interventi possono riguardare la progettazione tecnica del campo, la realizzazione delle infrastrutture e l’installazione delle superfici sportive.

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